Manuela Marinacci - operatore di musicoterapia    

 
Da diversi anni lavoro con la Biomusica in strutture che accolgono persone con disabilità di differenti tipi.
Inoltre tengo incontri e stages di Biomusica per adulti normodotati, per promuovere il benessere e l'evoluzione personale.

Ma cos'è la Biomusica?
Qui di seguito alcune info sull'importanza di questa disciplina

La Biomusica è una nuova branca della musicoterapia.
Disciplina a carattere evolutivo, integra, tramite un approccio psicodinamico, la musica con altre discipline complementari, basandosi sul concetto di bioenergia, "l'energia vitale che permea le mutue relazioni tra mente e corpo, tra l'individuo e l'ambiente esterno" (A. Musso).
Viene utilizzato il suono per influire su tre aree personali intimamente relazionate: corpo, energia ed emozionalità.
Si associa il lavoro sul corpo con quello della mente per aiutare il soggetto a risolvere conflitti personali, paure, ansie, e per raggiungere una migliore consapevolezza del proprio rapporto corpo-mente. Questo tipo di disciplina agisce sugli aspetti emozionali, fisiologici ed energetici dell'individuo attraverso tecniche ludiche, di respirazione, di movimento, di rilassamento attivo ed emissioni di suoni.

La musica influisce su di noi a livello fisico e emotivo: il suono attiva determinate reazioni corporee (ad es. variazioni del battito cardiaco, del respiro, la cosiddetta "pelle d'oca", ecc), e mette in moto determinate associazioni mentali che stimolano la nostra immaginazione, l'umore, i ricordi. Il corretto funzionamento del nostro corpo è dovuto ad un armonioso fluire dell'energia in esso.
Quando nella nostra vita si verificano delle esperienze che ci arrecano disturbo o danno, il ricordo di esse non si ferma alla sola memoria cerebrale: anche il corpo conserva la memoria di questi eventi, reagendo con dei veri e propri blocchi energetici che compromettono il proprio benessere personale.
Perciò un ricordo conflittuale può danneggiare il buon funzionamento fisico, e questo tipo di conflitti condizionano le nostre azioni e determinano la nostra personalità. I conflitti emotivi creano ostacoli al fluire dell'energia nel corpo, si nutrono di questa stessa energia a discapito di quella destinata all' organismo.
Ecco che i blocchi si somatizzano e compare il disagio o la malattia.

Per sbloccare questi nodi, interviene una precisa tecnica della Biomusica: il suono indirizzato. Dato che ad ogni zona corporea corrispondono determinate emozioni, questo tipo di esercizi consiste nell'emettere il suono di specifiche vocali dirette, indirizzate verso determinate parti del corpo. Emettendo suoni con precise frequenze, inviamo vibrazioni sonore andando ad alterare la forza che alimenta quei blocchi che sono la causa del disturbo.
In questo modo viene ripristinato il naturale e salutare fluire dell'energia vitale. Il suono indirizzato è uno dei 4 momenti della tecnica che ha creato Mario Corradini, il fondatore della Biomusica. Si chiama tecnica LADE, acronimo di Lavare, Accumulare, Distribuire e Equilibrare l'energia. Consiste appunto in determinati esercizi di movimento, respirazione, visualizzazioni d'immagini, emissione di suoni e rilassamento.
Tutto questo di solito è preceduto da un momento ludico, poiché il gioco ha una valenza fortissima non solo nella sfera dell'infanzia, ma anche nell'universo del mondo "adulto": oltre che divertire, il gioco è una valvola di sfogo nei momenti di tensione, stimola la creatività, è un ottimo coadiuvante nei rapporti interpersonali, fa sì che il corpo possa esprimersi con movimenti che di solito non compiamo, apre canali di pensiero non convenzionali. Attualmente la Biomusica viene impiegata in gruppi di tutte le età, con gestanti, con persone diversamente abili, nella scuola, negli ospedali, con tossicodipendenti e, indipendentemente dal tipo di utenza, come tecnica di sviluppo personale.

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